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SULMONA – Lo studio dovrebbe avere la durata di un anno prima della costruzione della centrale e di due anni dopo l’entrata in funzione della stessa. E’ quanto è venuto fuori nella riunione istruttoria della Conferenza dei servizi, tenuta nei giorni scorsi a Bazzano, convocata per assumere decisioni sul monitoraggio della qualità dell’aria per la realizzazione della centrale di compressione Snam e del metanodotto. I rappresentanti dei Comitati e dei Medici hanno chiesto perché le centraline da collocare (a cura della Snam) sarebbero solo due e perché i siti prescelti sono quelli del Cimitero e dello Stadio Comunale Pallozzi. La risposta che è stata fornita è che due centraline sono più che sufficienti e che quelli sono i siti messi a disposizione dal Comune di Sulmona, con buona pace del rigore scientifico che esigerebbe che i siti delle centraline fossero scelti tenendo conto delle aree di maggiore concentrazione delle sostanze inquinanti; ma anche con buona pace delle prescrizioni V.I.A. (Valutazione di Impatto Ambientale) che parlano non di due centraline, ma di una “rete di monitoraggio”; e ancora con buona pace dei cittadini degli altri Comuni della Valle Peligna, ai quali viene negato il diritto di conoscere in che misura l’aria che respirano sarà inquinata dalle emissioni nocive della centrale Snam. Secondo i comitati cittadini per l’ambiente è necessario “installare almeno una stazione meteo che misuri le componenti del clima della Valle Peligna, in primo luogo le caratteristiche anemologiche, ovvero la velocità e direzione dei venti. La durata di acquisizione dei dati da parte della stazione meteo dovrebbe essere tale da produrre almeno un anno meteorologico “tipo”. Solo dopo sarà possibile individuare i punti in cui installare le centraline. Invece, si consente alla Snam di collocare subito le due centraline per la misurazione della qualità dell’aria, in siti non predeterminati in base ad inoppugnabili criteri scientifici e di affiancare ad esse una stazione meteo che dovrebbe funzionare in contemporanea con le stesse centraline! Come può un simile modo di procedere produrre dati attendibili?”- si chiedono i comitati. Alla Conferenza hanno preso parte i dirigenti dell’ARTA Abruzzo (Agenzia Regionale per la Tutela dell’Ambiente), della ASL di Sulmona e della Snam, assieme ai comitati cittadini per l’ambiente e ai medici. Assente, invece, il sindaco di Sulmona, i tecnici del Comune di Sulmona e i rappresentanti del Settore Energia della Regione.

Andrea D’Aurelio

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