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Un escursionista partito ieri da Sulmona per una traversata Monte Morrone-Caramanico con arrivo oggi pernottando in tenda. Ma poi è arrivata la neve e uscito dalla tenda si è trovato immerso in uno scenario che pur avrebbe dovuto sapere! La neve che aveva ricoperto il sentiero e la nebbia lo hanno completamente disorientato. Il 28enne di Cesena ha dunque allertato i carabinieri di Popoli che hanno attivato il Soccorso Alpino e Speleologico d’Abruzzo, prontamente intervenuto con una squadra di terra che ha raggiunto il ragazzo e lo ha riaccompagnato a valle sano e salvo.

Oggi pomeriggio l’elisoccorso è intervenuto per recuperare un escursionista romagnolo precipitato per 10 metri nella “Forra di Fossaceca”, sul versante orientale del Corno Grande, sul massiccio del Gran Sasso, nel territorio di Isola del Gran Sasso (Te). Un gruppo di 12 escursionisti provenienti dall’Emilia Romagna era partito stamattina per un’escursione nella suggestiva forra, caratterizzata da una sequenza di calate confinate tra strette e verticali pareti in rapida successione, dove dall’alto della prima calata è facile scorgere gran parte dell’itinerario. Ad un tratto uno dei 12 escursionisti è scivolato dalla parete ed è volato giù per circa 10 metri. Fortunatamente ad attutire la caduta è stato lo zaino che l’uomo indossava e la presenza di una pozza d’acqua. L’uomo ha comunque riportato diversi traumi ed è ricoverato in codice rosso all’ospedale di L’Aquila. E’ stato un complesso e lungo intervento di recupero che ha reso necessario l’ausilio anche un gruppo del Soccorso Alpino giunto dall’Umbria, e gli elicotteri della Polizia e dei Vigili del Fuoco di Pescara.

Altro intervento sul Monte Camicia dove un escursionista di Montesilvano (Pe) che era partito da Fonte Vetica per raggiungere il Monte Camicia sul versante aquilano in prossimità del comune di Castel del Monte, a causa della neve, mentre era sul vallone Vradda è scivolato e si è spezzato una caviglia. Gli amici che erano con lui hanno allertato il 118, che decollato dall’aeroporto di Pescara con una squadra del Soccorso Alpino e Speleologico d’Abruzzo, hanno raggiunto, soccorso e recuperato l’uomo con il verricello, trasportato poi all’ospedale di Chieti.

Intanto dalla montagna anche belle notizie. Tutti gli appassionati di montagna e di sport conosceranno il Rifugio Sebastiani, una bellissima piccola struttura a 2102 mt di quota raggiungibile sia da Rocca di Mezzo che dal versante di Campo Felice. In estate, ogni anno, lo raggiungono migliaia di escursionisti a piedi, e la sconnessa carrareccia della Valle del Puzzillo può essere percorsa anche con una mountain-bike. D’inverno ci si arriva con le ciaspole o gli sci.

Da diversi anni, grazie al gestore Eleonora Saggioro e ai colleghi che lavorano insieme a lei, il rifugio Vincenzo Sebastiani è diventato anche un punto di riferimento culturale, con concerti, eventi gastronomici, presentazioni di libri e serate dedicate all’osservazione delle stelle.

Da luglio scorso il rifugio è chiuso poiché sta subendo lavori di ristrutturazione che segneranno un grande e necessario balzo in avanti rispetto al precedente.  I posti-letto a disposizione degli escursionisti saliranno da 13 a 25. Dei serbatoi capaci di accogliere 28.000 litri di acqua piovana risolveranno almeno in parte il problema del rifornimento idrico. La cucina e gli altri spazi dedicati ai gestori diventeranno molto più confortevoli. Ci sarà anche un nuovo locale invernale. Le spese sono per due terzi a carico della Sezione CAI locale e per un terzo a carico del CAI nazionale. Il cantiere chiuderà soltanto a fine ottobre, a ridosso della prima neve dell’inverno.  Ma la vera riapertura, con il rifugio funzionante e gestito, non potrà avvenire prima della primavera del 2021. Tra i problemi da risolvere, in vista della riapertura del rifugio, è la sistemazione delle strade sterrate, oggi in condizioni cattive o pessime, che salgono da Rocca di Mezzo e da Lucoli. Chi vuole può contribuire con un versamento, anche di dimensioni modeste. Le istruzioni per farlo si trovano sulle pagine social di Eleonora Saggioro e del Sebastiani.

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