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PRATOLA PELIGNA – In attesa delle modalità da definire e dei fondi da captare per gli interventi di adeguamento sismico che si rendono necessari sul plesso, la Provincia dell’Aquila ha proceduto, nel tardo pomeriggio di ieri, alla revoca parziale dell’inibizione dell’Istituto Da Vinci di Pratola, consentendo l’uso didattico del corpo centrale, al netto delle scale per le quali sono state confermate le criticità con i carotaggi svolti dai tecnici. Si tratta del corpo B, occupato dall’atrio di ingresso e dalle scale di emergenza di collegamento verticale, che risulta interamente utilizzabile, come si evince dalle risultanze della perizia. Qui, verosimilmente da lunedì, torneranno in presenza gli studenti non senza disagi. Dalla Provincia stanno opzionando anche una revoca anticipata della Dad anche se, tenendo conto che la relazione deve ancora essere esaminata dalla Dirigenza scolastica per gli opportuni adempimenti, è facile che l’avvio in presenza delle attività didattiche resti confermato per il prossimo 19 settembre. Interdetto l’uso della palestra che presenta criticità diffuse, dei laboratori e delle scale che hanno manifestato alcuni elementi secondari rispetto alla gerarchia delle resistenze non verificati staticamente. “Per scale e palestra abbiamo intenzione di porre in essere immediatamente delle attività per renderle di nuovo utilizzabili”- afferma il Presidente, Angelo Caruso. Va ricordato, ad onor del vero, che la Provincia aveva acquisito lo studio sismico nel febbraio 2021, con una serie di interventi richiesti per raggiungere la piena vulnerabilità statica dell’edificio. Di tempo, da allora, ne è passato. Sul fronte del De Nino-Morandi, dopo la chiusura della pratica dell’aggiudicazione, è stata firmata ieri la determina di contrattualizzazione dell’immobile. Nelle prossime ore è in programma un sopralluogo tecnico nell’ex convento di S. Antonio che, a partire da lunedì, diventerà la nuova sede provvisoria di ragionieri e geometri, volture e trasloco permettendo. Ma gli addetti ai lavori si stanno già organizzando al riguardo. Un riavvicinamento storico atteso da otto lunghissimi anni. Per questo c’è soddisfazione per il rientro a Sulmona anche se poco da festeggiare per il tempo trascorso e per quello che c’è ancora da fare. Nella giornata di ieri, come da noi anticipato, la Provincia dell’Aquila ha depositato formale istanza al Provveditorato delle Opere Pubbliche per richiedere tutti gli atti riguardanti la pratica dei lavori di adeguamento sismico della sede storica di via D’Andrea. Sostanzialmente, seppur con toni formali e istituzionali, l’ente vuole tornare in possesso dell’intera documentazione per proseguire e concludere la procedura volta alla pubblicazione della gara e l’aggiudicazione dell’appalto. La convenzione con il Provveditorato era stata firmata nel giugno 2017 e per gli amministratori provinciali non ha portato nè ad un’accelerata nè tantomeno a risolvere la vicenda. Qualcosa insomma comincia a smuoversi, con imperdonabile ritardo, in coincidenza con la fase di passaggio tra i vertici dell’istituzione scuola. Sarà un caso.

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