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SULMONA – Dal De Nino-Morandi di Sulmona dove sarà posto simbolicamente un mazzo di fiori all’Iti di Pratola Peligna dove si trova la popolazione scolastica dei geometri senza tralasciare una sosta nella Basilica Cattedrale di San Panfilo. Sono alcune delle tappe previste del quarantesimo raduno dei geometri quelli che hanno fatto la storia nell’anno scolastico 1977-1978. Si tratta del “glorioso V B geometri” cosi lo ha definito il sulmonese Ermanno D’Artista, fautore del mega raduno che parte proprio dalla sede storica di via D’Andrea chiusa dal 17 ottobre 2014 dopo i sigilli posti dalla Finanza dell’Aquila per presunte irregolarità nei lavori del post sisma. Dal ritrovo che è previsto alle ore 9 davanti il Black Bull si passerà alle 9,30 proprio nei pressi dei cancelli del De Nino-Morandi per affiggere la lettera aperta che i geometri di una volta hanno preparato per le istituzioni e per la consegna di un mazzo di fiori. “Chiederemo di restituire l’istituto alla città”- annuncia D’Artista- consapevole quelle mura segnano ancora un pezzo d’identità per tutti coloro che si sono diplomati al De Nino-Morandi. Alle 10 a Pratola Peligna è in programma l’incontro con i docenti, il preside Massimo Di Paolo e l’attuale V B geometri. Una tradizione che ripete attraverso la cerimonia del gemellaggio, la consegna di pergamene e targhe e scambio di doni. Alle 12 si torna a Sulmona in Cattedrale per la preghiera e la benedizione ai partecipanti. Alle 13,30 la lettura e l’approvazione del verbale del mega raduno. Alle 15,30 la consegna degli attestati e la chiusura formale alle 17 anche se la giornata proseguirà fino a tarda serata.

Andrea D’Aurelio

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