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SULMONA – I lavori sono in dirittura d’arrivo mentre ancora da completare sarebbe la parte amministrativa-procedurale. Tempo un mese e mezzo e “Casa Zaccheo”, il rifugio per le persone in difficoltà voluto dalla diocesi di Sulmona-Valva e dalla Caritas Diocesana, potrà essere inaugurato. Si torna a parlare del dramma della povertà e di indigenti senza tetto. A riaccendere i riflettori sono state quelle persone che la notte trovano rifugio nell’ospedale dell’Annunziata, non avendo una casa dove ripararsi dalle rigide temperature che soprattutto di questi tempi non perdonano. I “ricoverati per freddo” che cercano rifugio e compagnia nelle sale degli ospedali in attesa che si faccia giorno, in tutti i sensi. Un vasto fenomeno che tocca anche Sulmona. Potrà rispondere anche a queste esigenze lo stabile di via Porta Romana la cui costruzione sta per essere completata. La diocesi di Sulmona-Valva peraltro guarda anche alla sicurezza sismica dei suoi edifici. Lo stabile di via porta Romana è stato demolito e ricostruito ex novo. Per ospitare le persone in stato di bisogno la Curia Diocesana e la Caritas hanno puntato su una struttura sicura. Il cantiere è stato inaugurato il 19 novembre 2016 come opera segno del Giubileo Straordinario della Misericordia. I fondi raccolti per costruire la struttura sono quelli della Conferenza Episcopale Italiana (Cei) fino a 500 mila euro, il resto è arrivato dalla generosità dei fedeli. Un esempio tangibile di “Casa Zaccheo” si trova a Popoli, con l’edificio che è stato inaugurato a febbraio 2016 e ospita parenti di detenuti con permesso breve e di degenti in cura presso gli ospedali del territorio. La conclusione dei lavori era prevista per il 2019 ma i tempi si sono ridotti notevolmente e presto la struttura sarà sede della Caritas Diocesana e rifugio per le persone in difficoltà.

(Nella foto Casa Zaccheo a Popoli)

Andrea D’Aurelio

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