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ATELETA -  Un solo positivo accertato su 288 test antigienici rapidi svolti, ovvero il 25 per cento circa della popolazione residente. E’ questo il bilancio della prima giornata di screening ad Ateleta, il piccolo centro dell’Alto Sangro, travolto dalla terza ondata del Covid. I positivi attuali sono 63, compreso il caso accertato con il rapido che fa parte di un nucleo familiare già isolato.  Arrivano quindi segnali rassicuranti sul contenimento del contagio, anche se in giornata (domenica,ndr) si svolgerà la seconda seduta. La percentuale registrata fa pensare a un cambio di approccio verso l’emergenza dopo il contagio a catena con tanto di variante dovuto molto probabilmente agli assembramenti in alcune attività e a comportamenti poco prudenti. La voglia di superare il terribile momento è tanta. 120 residenti hanno prenotato il tampone molecolare.  Per limitare al massimo gli spostamenti e agevolare la stabilizzazione del quadro epidemiologico, si è deciso di sospendere tutte le funzioni religiose per l’intera settimana. Nemmeno una messa ad Ateleta ma una prece, in questi casi, si può fare anche da casa. Lo spiraglio di luce arriva per trenta persone che si sono sottoposte ieri alla prima dose del vaccino anti-Covid. Come a dire che per arrivare all’alba non c’è altra via che la notte.

Andrea D’Aurelio

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