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SULMONA – Lo scontro sui rifiuti non rientra e il Movimento Cinque Stella di Sulmona prende ad esempio Tivoli per cambiare il paradigma del dibattito, teso a surclassare la partecipata per gli interessi politici.  “E’ notizia di questi giorni che Tivoli” spiega il consigliere comunale, Jacopo Lupi “dopo aver toccato la vetta dell’81% della raccolta differenziata si attesta al primo posto a livello nazionale e regionale, per quanto riguarda la riduzione dei rifiuti pro capite. Questo perché vista la situazione difficile in cui verteva l’ASA Tivoli S.p.A (e si possono trovare similitudini con noi), la politica sana e buona decise di affidare l’azienda a un ingegnere ambientale, guardando il curriculum e non l’appartenenza politica, che ha rivoluzionato tutto portando competenza, nuovi servizi, nuovi schemi di raccolta differenziata ma soprattutto grossi risparmi e quindi guadagni in termini ambientali e soprattutto in termini economici, ripianando in sette anni circa 10 milioni di debito.   Il Movimento 5 Stelle di Sulmona è stato ospite a Tivoli per toccare con mano e studiare la rivoluzione in atto in quell’azienda, invitando anche l’amministratore a Sulmona.     E pensare che l’ingegnere ambientale di ASA Tivoli, è stato ospite qui a Sulmona circa dieci mesi fa per raccontare come è possibile arrivare a un sistema virtuoso che porti entrate e rispetti l’ambiente attraverso la riduzione, il riuso, il riciclo, il recupero di materia, il recupero di energia, e l’assioma ecologia uguale economia.   Ma a distanza di quasi un anno, sul CO.GE.SA. si continua solo a parlare di sentimento anti aquilano, di richieste di dimissioni verso l’amministratore Gerardini che in 15 giorni ha prodotto atti e organizzazione del lavoro che non si erano mai visti in anni di gestione dell’azienda, si parla solo di sindaci che non si capisce (o meglio si fa finta di non capire) se vogliono il bene di CO.GE.SA e quindi dei propri cittadini o se vogliono buttarla in caciara politica per qualche volere superiore.   La politica a nostro avviso deve dare indirizzi virtuosi verso una partecipata, verso il tema rifiuti, e affidare l’azienda in mani competenti. La politica deve dare soluzioni non ingarbugliare ancor di più la matassa. La politica deve creare posti di lavoro, non occuparli”.

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