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SULMONA – Valutare le conseguenze per la salute e le lungaggini della burocrazia. Il Movimento Cinque Stelle, attraverso i suoi portavoci Aldo Campea e Alessandro Tucci, chiede l’intervento della magistratura sull’incendio che da unidici giorni sta mettendo in ginocchio il Morrone. “Trattandosi di un incendio di interfaccia, i medici hanno diramato un comunicato, nel quale si mette in allerta la popolazione, soprattutto le persone maggiormente a rischio, sui danni alla salute, derivanti da ceneri e fumo, percepibii e visibili nell’aria. Ma le polveri sottili, o particolato, sono invisibili, fino alla trentesima parte di un capello. Ossido di carbonio e benzene, due elementi altamente tossici, l’ultimo tossico anche per gli organismi acquatici”- rilevano i due che aggiungono:
“per quanto riguarda la tempistica e mezzi di soccorso, sicuramente si sono registrate delle deficienze organizzative e di competenze, responsabilità del tipo valutativo. A nostro avviso, l’incapacità politica di servire e tutelare un territorio in emergenza e i suo cittadini, è evidente”. Il Movimento Cinque Stelle Sulmona, auspica un giusto intervento della magistratura, volto non solo a punire i responsabili del misfatto, ma ad individuare, se c’è ne fossero, responsabilità nell’ambito di enti preposti, dall’esecutivo al politico, non solo per giustizia, ma lo dobbiamo alle diverse figure impegnate in campo, ai cittadini e all’ambiente che ci ospita”- conclude la nota.

Andrea D’Aurelio

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