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PACENTRO – Il gruppo consiliare, Direzione Pacentro, ha chiesto le dimissioni del sindaco, Guido Angelilli, in riferimento all’inchiesta della Corte dei Conti sui presunti rimborsi spesa non dovuti. “Ci chiediamo se a questo punto sia opportuno che la massima autorità del paese, che di norma dovrebbe dare il buon esempio, rimanga alla guida del nostro comune tenendo conto delle gravi accuse mosse sulla sua persona per aver percepito rimborsi spesa non dovuti, pagati con i soldi dei cittadini, in un periodo storico di grave crisi economica come quello che stiamo vivendo. In qualità di consiglieri di minoranza seguiremo con assoluta attenzione l’evoluzione della situazione prima di trarre le dovute conclusioni, alla luce soprattutto delle gravi accuse ipotizzate a suo carico”- scrivono da Direzione Pacentro. Secondo il gruppo di opposizione “questa vicenda , se confermata, assume contorni di assoluta gravità soprattutto perché vede come principale indagato colui che in passato ha vestito sempre i panni del ‘paladino della giustizia’ e, che, adesso risulta essere indagato dallo stesso corpo presso cui presta servizio ricoprendo il ruolo di Capitano del Nucleo di polizia tributaria della sede di Pescara”. Dal canto suo Angelilli si è detto sempre tranquillo perché i rimborsi sono stati documentati e sarebbero spettanti per gli spostamenti tra Pacentro e Pescara.  Intanto la maggioranza parla di strumentalizzazione della vicenda. “Assolutamente convinti non solo della onestà e trasparenza del sindaco, ma anche e soprattutto della professionalità e diligenza della responsabile del settore amministrativo Enrica Garofalo – si legge in una nota -, aspettiamo con serenità la conclusione del procedimento, fermo restando l’incondizionata fiducia verso la magistratura. Il gruppo consigliare Rinnovamento ritiene infine del tutto strumentale la richiesta della minoranza (che ci fa piacere esista, peccato sempre e solo a margine di queste notizie) di dimissioni del sindaco soprattutto sulla base delle (non) motivazioni della stessa, da cui anzi traspare solo la volontà di attaccare il primo cittadino e di riflesso tutti i cittadini che hanno riposto in lui la fiducia per due mandati consecutivi”.  (a.d’.a.)

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