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Il suono della prima campanella avrà un significato diverso dal, seppur recente, passato. Scandirà l’inizio e la fine delle lezioni, come sempre, ma segna l’avvio di un nuovo percorso. Sarà il primo anno in cui sorrisi, emozioni, sussurri e indicazioni dei professori non saranno imbrigliati dalle mascherine, in cui non si dovrà fare i conti con le file all’ingresso degli istituti per la misurazione della temperatura o con il distanziamento tra compagni di classe. Spero di cuore che finalmente anche l’eccezionalità, seppur necessaria, della didattica a distanza rimanga tale e confinata alla memoria di ciò che è stato e che i banchi di scuola tornino ad essere costantemente ‘postazioni fisse’ per l’apprendimento, le confidenze, magari la culla di amori che durano una vita. Bisogna essere chiari: il Covid non è cessato il 31 agosto, data in cui è stata dichiarata la fine delle restrizioni negli ambienti scolastici, e l’evoluzione della pandemia rappresenta un punto interrogativo per istituzioni, autorità sanitarie, dirigenti scolastici e insegnanti. L’apparente ‘liberi tutti’ non deve indurre ad abbassare la guardia e continuare a seguire le semplici regole adottate nel corso degli ultimi due anni, come igiene e pulizia delle mani o attenzione nei contatti con gli altri, può aiutare a contenere un’eventuale recrudescenza del virus. Manteniamo l’attenzione, ragazzi. È anche il primo, e speriamo ultimo, anno scolastico contrassegnato da una guerra, odiosa come ogni conflitto bellico, che oltre a generare morte e disperazione alle porte dell’Europa potrebbe comportare dei piccoli, ma necessari, sacrifici per affrontare i rincari dell’energia. L’impegno sarà quello di contenere al massimo i disagi, soprattutto per i più piccoli, consapevoli che ognuno di noi, a partire dalle famiglie, è conscio delle complessità che questo particolare e difficile momento della nostra epoca sta generando. Tutto ciò non comprometterà, ragazze e ragazzi, la vostra voglia di imparare e crescere, di scoprire attraverso gli insegnamenti in aula la bellezza che la libertà della cultura può regalare alle vostre esistenze. Una ricchezza spero possiate incrementare ogni giorno attraverso la curiosità che vi auguro contraddistingua le vostre giornate, i vostri sguardi e domande affinché il mondo possa sempre essere teatro dei vostri sogni, scenario della vostra crescita. Ai dirigenti scolastici, ai docenti, alle maestre, al personale scolastico e amministrativo, alle mamme e ai papà, a coloro che lavorano per e nella scuola: buon anno scolastico.

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