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Alle 20.30 di stasera, il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, ha dichiarato conclusa la Perdonanza Celestiniana 2022, 728esima edizione. Biondi ha parlato dalla torre che si trova a fianco della basilica di Santa Maria di Collemaggio. Contestualmente, è stato spento anche il braciere, acceso il 23 agosto scorso con il Fuoco del Morrone, in occasione dell’apertura della Perdonanza. La liturgia della funzione religiosa è stata animata dal Coro Città dell’Aquila, composto da rappresentanti del coro della Diocesi, della corale Gran Sasso, della corale 99, della Schola Cantorum San Sisto, del coro della Portella, della corale L’Aquila e coro Cai e del coro del conservatorio Casella. Subito dopo è partito di rientro della Bolla del Perdono, con il gonfalone della città dell’Aquila, i rappresentanti della Municipalità e i gruppi storici che hanno accompagnato il sindaco, le Dame della Bolla e della Croce (Kawsar Abulfazil e Adriana Carolina Pinate) e il Giovin Signore (Shiong Fu). Dalla basilica di Collemaggio fino alla sede comunale di Palazzo Fibbioni, il corteo è passato per viale Collemaggio, corso Federico II, parte alta di piazza Duomo, corso Vittorio Emanuele, il corteo ha raggiunto la sede comunale di palazzo Fibbioni, dove sindaco e figuranti hanno salutato i presenti.

“La città, benedetta dall’anno giubilare, si farà trovare pronta ad accogliere i fedeli, nel rispetto e nella gratitudine verso un atto di rilevante significato spirituale, ma che avrà anche notevoli ricadute economiche sull’intero territorio del cratere sismico. Papa Francesco davanti al mondo ha assurto L’Aquila a capitale del Perdono e della Pace, investitura rafforzata dalla concessione dell’anno giubilare. La traduzione attualizzata del messaggio di Celestino, racchiuso nella Bolla, inestimabile documento di pacificazione che, da 728 anni, ci ricorda che il perdono trasforma la tristezza del peccato in gioia”, queste le parole del sindaco Biondi nel suo discorso di chiusura.

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