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SULMONA – I lavori sono partiti nell’impianto natatorio comunale ma gli utenti spingono il piede sull’acceleratore dopo la chiusura della stagione estiva. La piscina comunale di Sulmona e la Roma Nuoto restano infatti in attesa della riapertura ma il rischio è quello di un dirottamento dei tesseramenti verso altri impianti, tra cui Popoli e Avezzano, a tutto svantaggio della struttura sulmonese e del vincitore della gara. Famiglie e utenti in queste ore tornano a bomba sull’argomento chiedendo contezza e certezza sulla data di riapertura dell’impianto sportivo. Ma c’è da aspettare. Da giorni ormai sono scattati i lavori di adeguamento del sistema antincendio, costati all’incirca 75 mila euro e affidati dal Comune alla ditta che ha presentato il ribasso del 23,20 per cento. Continua quindi l’iter burocratico per mettere in regola l’impianto sul fronte dell’agibilità. La Roma Nuoto che ha vinto l’appalto, la cosiddetta gara ponte, non ancora prende possesso del bene. Nel corso della stagione estiva, dopo la battaglia legale vinta davanti al Tar con il Centro Nuoto Sulmona, è riuscita a rimettere in auge la piscina esterna dando la possibilità agli atleti di allenarsi, beneficio concesso fino a quando la bella stagione ha retto, senza ulteriori aggravi di fatiche e di spese. Si spera quindi che dopo la lunga attesa sul trampolino arrivi il momento di tornare a tuffarsi nell’impianto sulmonese. Un “esodo” verso altre strutture comporterebbe un danno non indifferente per l’indotto della zona ma anche una serie di risvolti occupazionali. I lavori procedono-assicurano dall’Incoronata- sperando che questa sia davvero la volta buona.

Andrea D’Aurelio

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