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SULMONA – Per un esame alla carotide? Ripassi a dicembre 2019. E’ questa la risposta che un sulmonese nei giorni scorsi ha ricevuto dal Cup di Sulmona mentre chiedeva la prenotazione della prestazione sanitaria. Un anno e quattro mesi di attesa. I tempi restano lunghi e il problema continua a suscitare malcontento negli utenti, soprattutto a coloro che non hanno la possibilità di spostarsi verso altre strutture o nosocomi che ricadono nel bacino d’utenza della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila. Diversamente il problema potrebbe essere alleggerito perché l’azienda sanitaria non opera solo nel capoluogo peligno. Ma non tutte le situazioni sono agevoli. Ripartono quindi le segnalazioni per le lunghe liste d’attesa con la Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila che corre ai ripari dopo il nuovo piano di abbattimento varato nel mese di maggio che prevede l’aumento del numero di prestazioni quotidianamente erogate, la rimodulazione dell’attività di specialistica ambulatoriale, accordi con centri privati per implementare l’erogazione di prestazioni di diagnostica strumentale (risonanza magnetica, tac ed ecografie), attività aggiuntiva in regime libero-professionale del personale dipendente. Dall’azienda sanitaria più volte hanno precisato che le prestazioni urgenti vengono sempre garantite ma, al momento, il problema si ripresenta anche laddove l’urgenza non sussiste ma non ci sono nemmeno le condizioni per viaggi e spostamenti. Gli utenti tornano così ad alzare la voce.

Andrea D’Aurelio

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