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SULMONA – Passo in avanti per la normalizzazione del Covid a tre anni dallo scoppio della pandemia. Le nuove disposizioni governative e la sintomatologia pressocchè contenuta delle nuove infezioni hanno di molto ridotto il numero di tamponi svolti sul territorio peligno-sangrino dove, dal 21 al 27 gennaio, sono stati messi a referto 28 casi, più che dimezzati rispetto ai 72 emersi nella settimana precedente. Prende sempre più piede la gestione casalinga del virus con il ricorso ai tamponi fai da te o con l’auto isolamento fino alla cessazione dei sintomi, tenendo conto che la gran parte della popolazione risulta coperta dall’effetto booster. Ai fini statistici da rilevare il rialzo dei numeri in Alto Sangro dal momento che 18 dei 28 casi registrati negli ultimi sette giorni fanno riferimento proprio all’area sangrina. Il territorio prosegue la sua scalata per il raggiungimento del tanto atteso traguardo del Covid free. Un record che si è perso da ottobre 2021. In 47 attualmente risultano ancora positivi sul territorio, a fronte di 85 guarigioni refertate nell’ultima settimana. Contenuto il tasso di ospedalizzazione con 5 attualmente degenti. Di questi due si trovano in osservazione nell’area grigia dell’ospedale di Sulmona che si avvia verso la chiusura per fare spazio alla lungodegenza. “È un passo che faremo a breve anche se ancora definiamo i tempi. Come accade a Castel Di Sangro i positivi risultano degenti nelle stanze grigie dei reparti”- spiegano dalla Asl. Peccato che per aprire la lungodegenza, che sarebbe ora viste le battaglie politiche, servono i medici. Intanto l’ospedale dell’Annunziata finalmente si adegua al post emergenza. Da un paio di settimane l’acceso in reparto per le prestazioni sanitarie viene gestito all’interno del nosocomio con i tamponi antigenici letti con fluorescenza. Non è più necessario farsi tracciare dalla Asl per il tampone molecolare. Questo si un passo in avanti per superare l’emergenza.

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