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SULMONA – Accertamenti in corso su un 50 enne sulmonese che nei giorni scorsi ha scoperto una flebotrombosi, trascorsa più di una settimana dall’inoculazione del vaccino AstraZeneca, ovvero il lotto che l’Aifa aveva sospeso a titolo precauzionale prima della sospensione della somministrazione su tutto il territorio nazionale che risale alla giornata di ieri. Da quanto si è appreso l’uomo si era sottoposto al vaccino intorno alla metà di febbraio. Nessuna reazione grave ha avvertito nell’immediato né effetti che appartengono alla casistica. Tutto era filato liscio. Un forte dolore alla gamba si è presentato in un secondo momento tanto da costringere il sulmonese a ricorrere ad esami più approfonditi in ospedale, circa dieci giorni dopo dalla prima dose inoculatagli. Da lì la diagnosi di flebotrombosi che lo ha costretto a casa per qualche giorno. Si stanno quindi svolgendo ulteriori accertamenti per capire se tra i due eventi possa esserci un nesso. Non è così certo che quella diagnosi sia riconducibile al vaccino AstraZeneca ma gli elementi per analizzare e studiare la situazione ci sono proprio per non lasciare nulla al caso.  Intanto si attendono indicazioni sulla seconda dose per quanti hanno già ricevuto AstraZeneca come pure si dovrà capire se, per la categoria interessata, si dovrà cambiare vaccino o aspettare un contrordine dall’alto.

Andrea D’Aurelio

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