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SULMONA – Il dialetto sulmonese supera i confini regionali. Non poesie o teatro dialettale, non storie locali, ma un testo internazionale, “Il Piccolo Principe” di Antoine de Saint-Exupéry, tra i più diffusi al mondo è stato tradotto in dialetto sulmontino per iniziativa del Rotary Club Sulmona. A tradurlo direttamente dal francese lo studioso sulmontino Antonio Del Beato Corvi. Nella quarta di copertina del libro si legge: “E’ noto che il dialetto è una delle espressioni più significative della cultura di una comunità: sostanzialmente è uno degli elementi distintivi più caratteristici. L’immediatezza delle immagini, la perfetta integrazione con le molteplici influenze intervenute per dominazioni o migrazioni rendono il linguaggio dialettale una forma spontanea e realistica di rappresentazione del nostro lessico familiare. E’ certamente un valore importante che è giusto e doveroso conservare. È pur vero che nell’ambito abruzzese interno, Peligno in particolare, per una serie di fattori socio-economici l’espressione dialettale, invece di essere un fattore di orgoglio, è stata considerata elemento dispregiativo da evitare, avendo come  rigorosa regola l’uso del migliore italiano possibile. Le nuove generazioni in fondo stanno perdendo, non solo l’uso, ma anche la comprensione del dialetto. “Lu Principe licche” risponde appunto all’esigenza di recuperare il valore della lingua diretta del popolo di Sulmona e di dimostrarne efficacia comunicativa e bagaglio culturale.” La presentazione del libro avrà luogo sabato 14 gennaio alle ore 18 presso l’Auditorium Diocesano del Vescovado in Viale Roosevelt n.10- Sulmona.

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