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SULMONA – Da un lato l’estate calda per la cronica e annosa carenza di personale che continua a mettere a dura prova il sistema. Dall’altro l’informatizzazione che procede con il lento pede deambulare. Il risultato esaspera l’utenza dell’ospedale di Sulmona che continua a pagare lo scotto di una politica aziendale non proprio incisiva. L’ultimo disservizio riguarda le polisonnografie che, nella giornata dello scorso venerdì, sono state rinviate per l’assenza della figura tecnica incaricata. Il personale ha provveduto quindi ad allertare gli utenti ma alcuni numeri risultano inesistenti poichè non aggiornati digitalmente. Per cui, qualche paziente, ha fatto l’ennesimo viaggio a vuoto. Della carenza di personale si sono riempite nell’ultimo periodo le pagine della cronaca mentre il Tribunale per i diritti del Malato, attraverso la sua coordinatrice Catia Puglielli, annuncia un’indagine specifica sull’adozione del fascicolo elettronico, alla luce delle problematiche riscontrate. “Queste situazioni mettono in evidenza le lacune di un sistema non al passo con i tempi, con un processo di informatizzazione che stenta a decollare . Su questo stiamo avviando un indagine a livello regionale per capire a che punto si trovano i lavori per l’avvio del fascicolo elettronico sanitario. I risultati verranno portati all’attenzione della Regione Abruzzo per sollecitare la risoluzione del processo”- annuncia la Puglielli. Insomma si cerca di tenere sotto controllo tutti i fronti pur di migliorare l’erogazione del servizio anche se, tali processi, sembrano gestiti più dai volontari che dalle istituzioni.

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