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SULMONA – Uno sciopero di un’ora per dire no all’utilizzo dei macchinari pericolosi. E’ quanto hanno architettato nello stabilimento della Sistemi Sospensioni di Sulmona le R.s.a e i R.l.s. della Fiom Cgil della Provincia dell’Aquila, all’indomani dell’infortunio del 46 enne originario di Castelvecchio Subequo, ma residente a Paganica, finito all’ospedale San Salvatore dell’Aquila dopo essere stato colpito da una foratrice, la Famar Mozzi. L’apparecchio è stato più volte segnalato come pericoloso. “Non è tollerabile utilizzare dei macchinari pericolosi per inseguire le inefficienze aziendali mettendo a rischio l’incolumità dei Lavoratori”- tuonano dalla Fiom Sistemi Sospensioni che ha proclamato un’ora di sciopero, effettuata alla fine di ogni turno: dalle 21 alle 22 del 29 novembre, dalle 5 alle 6 del 30 novembre e dalle 13 alle 14 del 30 novembre. In seguito all’infortunio l’uomo avrebbe rischiato in effetti di perdere un braccio dal momento che il referto parla di trauma contusivo all’omero. La manica del cappotto sarebbe rimasta incastrata al macchinario e il 46 enne avrebbe rimediato una perforazione del palmo della mano. Provvidenziale si è rivelato l’intervento del collega che, accortosi che qualcosa non andava, ha azionato immediatamente il pulsante di emergenza.

Andrea D’Aurelio

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