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SULMONA – L’augurio è che non possa mai servire ma nell’eventualità è necessario saper intervenire con un uso corretto del defibrillatore su atleti colpiti da arresto cardiaco. Ciò dovrebbe indurre tutte le società sportive a formare dettagliatamente propri tesserati su questo tipo di emergenza sanitaria in quanto dal prossimo anno scatterà l’obbligo di dotarsi dei defibrillatori semiautomatici. Si e mossa per tempo l’Olympia Cedas Sulmona che ha promosso un corso BLS-D di due giornate svoltosi, alla fine di novembre, nella sede della scuola di polizia penitenziaria in località Fonte d’Amore. L’iniziativa, organizzata in collaborazione con la Asl, ha coinvolto tecnici e dirigenti della società peligna. Oltre all’Olympia Cedas hanno partecipato anche rappresentanti della Sulmonese Ofena. Il corso è stato tenuto da medici del 118 regionale che hanno illustrato i metodi per gestire le manovre di primo intervento, al fine di prevenire danni irreversibili al soggetto in arresto cardiaco. L’Olympia Cedas, inserita recentemente  dalla Figc nazionale tra le élite delle scuole calcio regionali, punta molto sulla sicurezza dei bambini ed, a tal fine, si è dotata proprio di un defibrillatore. La partecipazione al corso non fa altro che aumentare le conoscenze su aspetti che devono prevalere su tutto il resto.

Domenico Verlingieri

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