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SULMONA – Si allarga il numero dei soggetti posti in sorveglianza attiva dalla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila dopo gli otto casi di positività al Covid-19 presso il centro di accoglienza di Ponte D’Arce, a Pettorano sul Gizio, che ospita i richiedenti asilo. E’ di questa mattina la notizia che una giovane residente a Sulmona si trova in isolamento domiciliare per essere entrata in contatto con i migranti, come operatrice della struttura, tanto da essere stata sottoposta al tampone a titolo precauzionale. E’ un atto dovuto da parte della Asl che monitora la situazione sanitaria, al momento completamente sotto controllo, perché il nuovo fronte è contenuto nella struttura dove gli stessi richiedenti asilo stanno osservando la quarantena obbligatoria, senza alcun contatto con la popolazione. Per la giovane in isolamento si attende il riscontro scientifico del tampone, per cui non si tratta di un caso Covid ma solo di un caso attenzionato dalla Asl. Sono in totale cinque i tamponi svolti agli operatori. “In attesa del responso saranno comunque garantiti i servizi essenziali ai migranti, grazie all’apporto di un operatore addetto alla mensa che resterà in isolamento fiduciario interno con gli ospiti tunisini”- fanno sapere dalla Prefettura dell’Aquila che intanto ha rafforzato i presidi di vigilanza fissa nel piazzale esterno del centro di accoglienza, garantiti da Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza.

Andrea D’Aurelio

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