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SULMONA – Maltrattamenti e minacce. Queste le accuse mosse nei confronti dell’ex vincitore del Grande Fratello, Mauro Marin, rinviato a giudizio ieri dal giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Sulmona, Daniele Sodani. Una lunga storia che vede protagonista l’ex gieffino e la famiglia di un artigiano sulmonese. Stando al quadro accusatorio si è appreso che Marin avrebbe attuato dei comportamenti violenti nei confronti della convivente, in stato interessante, all’interno dell’abitazione che condividevano, con ripetute aggressioni verbali e insulti. Inoltre umiliazioni alla persona e minacce con suppellettili. In qualche occasione, anche aggressioni fisiche con spintoni contro il muro. Simili comportamenti si sarebbero verificati anche nei riguardi del genitore della donna attraverso il telefono. Nel secondo caso, avrebbe minacciato di morte il sulmonese Franco Bellei, mostrandogli un proiettile e pronunciando telefonicamente parole del tipo “ sai che fine fai non ti ritrova nessuno… le ossa degli animali non si ritrovano più”. Inoltre, con denuncia querela sporta verbalmente negli uffici del comando Stazione CC di Castelfranco Veneto, avrebbe accusato falsamente lo stesso Bellei, di averlo minacciato di sparargli alle gambe e di avergli mostrato un proiettile. Tutto questo, pur sapendolo innocente. I fatti si sarebbero verificati a Sulmona tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018. Il primo atto si è chiuso con la sentenza di primo grado che ha visto l’assoluzione dell’artigiano sulmonese. La controquerela ha aperto quindi il procedimento nei confronti dell’ex vincitore del Grande Fratelllo che dovrà comparire davanti al giudice per la prima udienza del processo il prossimo 16 febbraio. La seconda puntata di una vicenda già balzata alle cronache, destinata ad avere nuovi sviluppi.

Andrea D’Aurelio

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