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SULMONA – Il quartier generale di via Salvemini affonda nel degrado. L’alta vegetazione sta soffocando il marciapiede adiacente all’ampio parcheggio che si trova nell’arteria stradale, accanto all’Agenzia delle Entrate. E non si può dire che quella zona passi inosservata visto il via vai di impiegati, esercenti, residenti, avvocati e anche amministratori. Per molti quell’erba che costringe pedoni e categorie più deboli allo slalom risulta uno spettacolo indegno. Come pure peggiora la situazione lungo la circonvallazione occidentale, nei pressi del distributore di benzina, con la vegetazione che sta crescendo lungo le antiche mura del centro storico. Da Palazzo San Francesco, nonostante il bilancio deve ancora essere approvato dall’assise civica, si accelera per eseguire una serie di interventi in vista della Pasqua. Nei giorni scorsi, dopo l’inchiesta di Onda Tg che non è passata inosservata, è scattata l’operazione di bonifica sui monumenti cittadini. L’erba è stata tagliata sull’acquedotto medievale, Fontana del Vecchio, piazza Tommasi, piazza XX Settembre lungo la scalinata del Liceo Classico e Villa Comunale. In alcuni casi, per ciò che attiene alle sue competenze, è intervenuto il Cogesa. E’ la riprova che la corretta informazione serve da stimolo alle istituzioni. Nelle prossime ore sarà bonificata l’area verde situata di fronte il Tribunale di Sulmona e via Salvemini. Negli ultimi giorni è scattato anche il piano buche con il rifacimento dell’asfalto lungo il viale della stazione ( seconda fase dell’accordo di programma Saca-Comune), via papa Giovanni XXIII e via Patini. Nuovo look per la segnaletica orizzontale e verticale e per le strisce pedonali in diverse zone della città: via papa Giovanni XXIII, piazza Capograssi, entrambe le Circonvallazioni, viale Roosevelt, viale Matteotti, viale della Repubblica e viale Mazzini. Il Comune prova a recuperare il terreno perso sul fronte dell’ordinaria amministrazione con l’impulso del Pd che è entrato in Giunta dopo l’accordo con i civici. Qualcosa si muove o quasi.

Andrea D’Aurelio

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