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PRATOLA PELIGNA – Il via libera allo studio di fattibilità da 193 mila euro per gli interventi di adeguamento sismico richiesti sull’Iti di Pratola Peligna è un primo passo ma troppo lento. Così gli studenti dell’Industriale hanno deciso di manifestare per far sentire la loro voce e per chiedere tempi certi sulle sorti dell’edificio scolastico e della didattica, messa fortemente a dura prova in queste prime battute dell’anno scolastico. Una scuola senza laboratori, con indirizzi specifici e professionali, non può dirsi tale nè può dare gli strumenti necessari per la formazione e la crescita dei tecnici del domani. Nelle ultime settimane in tanti hanno parlato o si sono nascosti. Chi c’era è andato via senza entrare nel merito. Chi arriva non sa da dove cominciare. La politica spartisce responsabilità che dovrebbero accertare, eventualmente, gli organi preposti. Nel frattempo il “fardello” della scuola parziale precipita addosso agli studenti, i veri fruitori della stessa, che non ci stanno a pagare in prima persona in termini didattici e non solo. Per questo per la mattinata di domani, giovedì 6 ottobre è stata indetta una manifestazione, davanti al cancello d’ingresso della scuola, per tenere alta l’attenzione e dare un primo segnale alle istituzioni e agli addetti ai lavori. Al momento, all’esito degli ultimi carotaggi svolti, viene utilizzato solo il corpo centrale del plesso. L’interdizione riguarda le scale, la palestra e i laboratori che necessitano di interventi localizzati. I soldi sono stati intercettati ma bisognerà affidare l’incarico, elaborare il progetto ed eseguire i lavori. I tempi restano lunghi o incerti. E la didattica non può aspettare.

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