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SULMONA – “Non si può emettere alcuna ordinanza di chiusura poiché non sussistono elementi di pericolo per la pubblica incolumitá”. A dichiararlo, in apertura della seduta straordinaria del Consiglio comunale e a margine del summit istituzionale, è stato il sindaco di Pratola Peligna, Antonella Di Nino, che nei suoi uffici ha ricevuto tecnici e Presidente della Provincia per definire le modalità di riapertura dell’edificio scolastico dell’Iti. Per i primi giorni dell’anno scolastico, a partire dal 12 settembre, si partirà con la didattica a distanza, il tempo necessario di svolgere alcuni interventi sulla struttura, sul vano scale dove sono state riscontrare criticità. Il responso di verifiche e carotaggi si avranno verosimilmente nella giornata di domani. “Aumentando il livello di conoscenza (LC3) possiamo raggiungere tutti i criteri stabiliti dalla norma”- afferma il tecnico, Paolo Petrella che ha spiegato punto per punto l’evoluzione delle verifiche. In base all’esito si procederà alla riduzione del carico del plesso (terzo piano) per ottenere i quattro requisiti per tenere aperta la scuola: certificato agibilità, assenza di fenomeni di dissesto, attivazione delle azioni di adeguamento, vulnerabilità statica (parziale). “Il tutto nella prima settimana, dal 12 al 17 settembre, per ripristinare la funzione integrale dell’edificio”- afferma il Presidente, Angelo Caruso. In un secondo momento si interverrà sulla palestra e sui laboratori, due dei quali sono trasferibili all’interno della struttura scolastica. “Chiediamo scusa a questa popolazione per l’avvio difficile”- esordisce Caruso mente la Di Nino ha ricordato la messa a disposizione del plesso di piazza Indipendenza (vulnerabilità 0,58) per ospitare le classi collocate all’ultimo piano della struttura. La minoranza consiliare, che ha riavvolto il nastro sulla vicenda, ha chiesto di ricalcolare l’indice di vulnerabilità dell’edificio di scuola primaria. Sul fronte del De Nino-Morandi si sta procedendo alla lavorazione della pratica per il trasferimento. L’unica offerta pervenuta, come anticipato, è quella della S. Antonio. Pur non avendo a disposizione la classe terza e difformando sul prezzo e il numero, Caruso ufficializza ai nostri microfoni che si procederà alla firma del contratto per il rientro dei ragionieri e geometri in città. “Come previsto dalla procedura, anche in caso di mancato raggiungimento di tutti gli elementi, si può procedere alla negoziazione per l’obiettivo primario che è l’acquisizione dell’immobile”- spiega Caruso. Sull’avvio dei lavori per ragionieri e geometri si attendono indicazioni. Se iniziare già dal 12 o differire, anche in questo caso di qualche giorno, per consentire il trasloco e l’allestimento delle aule dopo la firma del contratto.

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