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PRATOLA PELIGNA – Non più autopsia ma solo un’ispezione cadaverica esterna per Sandra Presutti, la prof. avvocato di 61 anni, morta lo scorso 9 maggio dopo essere precipitata dal balcone della sua abitazione pratolana. Il Sostituto Procuratore della Repubblica di Sulmona, Stefano Iafolla, ha ritenuto sufficienti gli elementi emersi dagli accertamenti svolti dai Carabinieri della stazione di Pratola Peligna e ha incaricato il medico legale, Ildo Polidoro, di eseguire una ricognizione cadaverica. La morte è da ricondurre ad una trauma da precipitazione, compatibile con la caduta da circa dieci metri. E’ stata quindi acquisita, come atto dovuto, la cartella clinica dell’ospedale e l’intera documentazione afferente all’indagine per le verifiche del caso. Inizialmente la Procura si era orientata per l’autopsia ma ieri ha deciso per l’ispezione esterna, ritenendo di non dover ricorrere all’esame peritale dal momento che la morte, secondo gli investigatori, sarebbe da ricondurre ad un gesto volontario. Dall’ultimo piano del Palazzo di Giustizia hanno quindi rilasciato il nulla osta ai familiari per la celebrazione delle esequie fissate per lunedì alle 15.30 presso il Santuario della Madonna della Libera. Nella mattinata di lunedì, a partire dalle 8, si può far visita alla camera ardente che sarà allestita nella Casa Funeraria Di Luzio. Si moltiplicano i messaggi di cordoglio sui social che arrivano da amici, conoscenti e studenti dell’Agrario di Pratola che hanno ricordato il più grande insegnamento ricevuto dalla prof: la lealtà. Quanto basta per ricordare Sandra come una donna con la maiuscola la cui scomparsa diventa per tutti motivo di sconforto e lacerazione.

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