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PRATOLA PELIGNA – È stato dimesso presso la propria abitazione poiché nessun posto letto era occupabile sull’intero territorio regionale. All’indomani mattina è deceduto in pronto soccorso. La brutta storia, che fa emergere la difficoltà della gestione del sistema sanitario, vede protagonista un 82 enne di Pratola Peligna, paziente della dialisi dell’ospedale di Sulmona. La vicenda risale allo scorso 25 agosto quando per l’anziano si stava valutando il trasferimento nella chirurgia vascolare di Avezzano, su iniziativa del reparto di nefrologia sulmonese, poiché lo stesso necessitava dell’amputazione dell’avampiede. In ospedale non vi era disponibilità, così come nella quasi totalità della regione poiché stesso problema si è verificato per un altro paziente dell’ospedale di Castel Di Sangro che ha dovuto bussare perfino al nosocomio di Teramo. Senza successo. Non potendo avviare i controlli di routine propedeutici all’intervento, il paziente è tornato a casa in condizioni pressocchè normali, nonostante il danno al piede che negli ultimi giorni avrebbe ostacolato la deambulazione. Il mattino seguente non sarebbe riuscito a raggiungere autonomamente il nosocomio per la dialisi, terapia perentoria che non poteva interrompere. È stata quindi allertata l’ambulanza del 118 per il trasporto presso il presidio ospedaliero. L’anziano è deceduto in pronto soccorso, in attesa del tampone, probabilmente per un infarto. Nulla a che vedere con quel dolore ma in ospedale poteva essere controllato come pure l’evento cardiaco poteva essere sicuramente gestito. Una storia che fa riflettere sulla gestione e sul tempismo della sanità che, in taluni casi, può salvare o meno una vita.

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