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SULMONA – Restare aperti fino alle 18, senza soluzione di continuità, per calmierare i costi derivanti dal caro bollette. E’ questa la proposta, pervenuta dagli addetti ai lavori, per le attività che operano nel settore dei servizi alla persona, principalmente per la filiera dei capi di abbigliamento. A parlarne ai nostri microfoni è Franco Ruggieri, rappresentante territoriale della Cna, che si sta confrontando con le altre associazioni di categoria, in particolare con Rita Perrotta di Confcommercio, per affrontare la cosiddetta “epoca del caro”, che sta mettendo in ginocchio piccoli e grandi imprenditori, chi più e chi meno, senza distinzioni di sorta. “Una proposta che viene fuori dalla necessità di risparmiare sul piano energetico poichè si sta incidendo in maniera estremamente pesante sull’intero volume delle spese generali”- interviene Ruggieri spiegando pure che l’ipotesi di stare aperti in maniera continuativa fino alle 18 per poi chiudere potrebbe anche porsi in linea con la rimodulazione della viabilità. Il rincaro energetico sta incrementando i costi del 30-40 per cento secondo le stime della Cna che sta vagliando la proposta di concerto con i diretti interessati e gli altri operatori. Nulla di certo al momento. L’associazione di categoria chiede infine al Comune di istituire il registro apposito per le attività storiche in modo tale da permettere l’attuazione della legge regionale che prevede il riconoscimento per quanti hanno superato i 40 anni di esercizio, nella stessa location. “Un degno riconoscimento che oltre a rappresentare un viatico di questi tempi si va ad incastonare con il discorso della candidatura a Capitale Italiana della Cultura, a cui questa città ambisce”- conclude Ruggieri.

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