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SULMONA – Si sono recati alle ore 13.55 nella fermata del bus di viale Roosevelt per attendere il mezzo della Tua che li avrebbe dovuto riaccompagnare a Introdacqua, ma del bus nessuna traccia. Si sono avventurati a quel punto usufruendo della corsa diretta a Scanno e alla fine sono riusciti ad arrivare a destinazione. Protagonisti della vicenda un gruppo di studenti di scuola media che rischiavano di rimanere a piedi dal momento che, da qualche settimana a questa parte, la società Tua non garantisce la regolarità di tutte le corse stabilite. A protestare in queste ore sono le famiglie, costrette a fare i salti mortali. La scorsa settimana non è partita, ad esempio, la corsa delle 7.45 da Introdacqua. Giorni addietro gli studenti, tutti minorenni, sono rimasti a piedi ed è stato un genitore a “fare il pieno” nella sua autovettura per riportare a casa i ragazzi. “Non conosciamo ciò che sta succedendo all’interno della Tua ma non possiamo andare avanti in questo modo”- tuonano le famiglie- che stanno valutando il da farsi. Alla società si chiede rispetto. “Non ci è stato dato alcun preavviso e questo non è giusto, dal momento che tutti dobbiamo organizzarci. Che cosa sarebbe accaduto a quei ragazzi se, nel giro di una frazione di secondi, nessun genitore si sarebbe reso disponibile per motivi di lavoro?”- si chiedono le famiglie. Secondo alcune indiscrezioni alla Tua regnerebbe il caos fra autisti che vanno via e i lavoratori che non reggono il ritmo. Una situazione che sta mandando sul piede di guerra le famiglie della Valle Peligna.

Andrea D’Aurelio

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