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CASTEL DI SANGRO – Non rispondeva da alcuni giorni agli amici, né alle telefonate né ai messaggi di WhatsApp. Così gli stessi hanno lanciato l’allarme ai Carabinieri. Un sospetto che, purtroppo, si è rivelato fondato per un senegalese di 30 anni, domiciliato a Castel Di Sangro, rinvenuto senza vita questa notte nella sua abitazione. Era da poco passata la mezzanotte quando i militari e i sanitari del 118 si sono presentati a casa del giovane e lo hanno rinvenuto cadavere. Per il senegalese non c’era più nulla da fare. Sul comodino della sua camera da letto aveva una confezione di antidepressivi. È molto probabile che accusava problemi di questo tipo. La ricognizione cadaverica eseguita dal medico legale ha evidenziato una morte per cause naturali, ovvero un attacco cardiaco improvviso determinato da cause ancora da accertare. Per questo, vista la giovane età del senegalese, è molto probabile che il magistrato di turno presso il Tribunale di Sulmona disponga l’esame autoptico per chiarire alcuni particolari legati al decesso. La salma resta quindi a disposizione dell’autorità giudiziaria nell’obitorio del cimitero di Castel Di Sangro mentre la notizia si è subito diffusa in paese, lasciando incredulità. Da quanto si è appreso il giovane percepiva il reddito di cittadinanza ed era stato ospite in passato di un centro di accoglienza. Poi la sistemazione in un’abitazione e il pieno inserimento nella vita sociale. Oggi il fuori programma.

Andrea D’Aurelio

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