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SULMONA – Il nuovo ospedale, il primo interamente antisismico in Abruzzo, sarà inaugurato a breve; finanziamenti che attendono di essere erogati da parte del Ministero per la riqualificazione della nuova ala, la realizzazione dell’elisuperficie, l’interramento delle centrali termiche, la demolizione dell’ala vecchia e la riqualificazione dell’area; concorsi per rafforzare gli organici nei vari presi Ospedalieri, copertura dei posti vacanti dei primari in settori strategici dei servizi ospedalieri; recupero della classificazione di primo livello con la presentazione di un apposito disegno di legge a firma dei deputati abruzzesi D’Alessandro-Pezzopane. E’ la lista dei risultati raggiunti sulla sanità peligna per il Pd di Sulmona che presenta il conto all’amministrazione comunale di Sulmona guidata dal sindaco Annamaria Casini all’indomani del vertice al Gran Caffè Letterario, organizzato dall’ex sindaco Bruno Di Masci, con l’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci e il Manager Asl Rinaldo Tordera. “Da pochi giorni la Sindaca Casini, con Gerosolimo fuori dalla giunta per sua stessa volontà, si riscopre, lei stessa, paladina del tutto ma purtroppo del niente”- intervengono i dem- “probabilmente rendendosene anche conto, smentisce se stessa, le decisioni votate in consiglio comunale dalla sua maggioranza e, cosa divertente, anche i consiglieri, cavalieri della tavola rotonda, che sul tema sanità, in passato, facevano la loro comparsa, o comparsata che dir si voglia. E tutto il loro trasformismo, segno di validi insegnamenti e di una scuola politica d’altri tempi, esce fuori in un battito di ciglia. La Sindaca indossa la fascia, punta il dito e i cavalieri, seduti, rimangono questa volta in silenzio. Tutti loro, dal primo all’ultimo, hanno dimenticato di aver votato, con alzata di mano e di fronte a tutta la città, a favore della nuova classificazione dell’ospedale di Sulmona come ospedale di base, contro un’opposizione sempre chiara nel richiedere il primo livello”- tuonano dal Pd di Sulmona che riprende il motto della campagna elettorale della Casini e, senza usare mezzi termine, sostengono che “Sulmona ce la fa ma grazie ai suoi cittadini che la considerano un bene comune e non il bene di uno”.

Andrea D’Aurelio

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