banner
banner
banner

SULMONA – Chiede l’intervento di ispettori ministeriali ma anche le dimissioni del Direttore Generale della Asl 1 Rinaldo Tordera, il coordinamento della Lega di Sulmona, in riferimento all’operazione andata a buon fine del paziente obeso di 260 kg. L’uomo è stato preso in carico dagli ospedali di Teramo e L’Aquila ma poi trasferito nel presidio peligno per essere operato dai sanitari. Aveva un’ernia strozzata. Sul perché il paziente sia finito a Sulmona nonostante che il San Salvatore avesse tutte le possibilità per procedere all’operazione, la Lega di Sulmona vuole vederci chiaro. Il coordinamento fa notare che “presso il San Salvatore vi è (ndr) un reparto distinto per trattare questa tipologia di paziente specializzato in chirurgia Bariatrica. Segnaliamo inoltre che anche Chieti possiede un reparto di Chirurgia per l’obesità. Il reparto, della cui esistenza ci si può rendere conto anche sul sito della Asl1, è fornito di una equipe qualificata in grado di offrire un approccio multidisciplinare nell’assistenza di pazienti gravemente obesi, per il loro trattamento in completa sicurezza. Cosa che nel nosocomio sulmonese, nonostante la buona volontà degli operatori, non è possibile perché lo stesso non può eseguire chirurgia Bariatrica come da protocollo: non è insomma una struttura adeguatamente ricettiva sia per la mancanza di letti speciali sia di personale idoneo. Per la Lega si tratta di un comportamento “parecchio azzardato, per un ricovero forzato infine non presso il reparto deputato ma presso quello di “Rianimazione” (perché solo qui era disponibile un letto atto all’accoglienza) che lascia pensare anche al rischio di infezioni nosocomiali enormi. Le stesse che si sono corse durante l’operazione in anestesia spinale per un’ernia addominale: se fossero sopraggiunte complicanze non ci sarebbe stata l’assistenza specialistica adeguata. Per la somma di questi motivi, e allo scopo di fare definitivamente luce sul caso, attraverso rappresentanti della Lega verrà chiesto l’intervento di Ispettori ministeriali”- concludono dal coordinamento.

Andrea D’Aurelio

banner

Lascia un commento