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SULMONA – Stato di agitazione nel carcere di Sulmona e interruzione di tutte le trattative in essere con la direzione del penitenziario. Le segreterie locali maggiormente rappresentative del personale di Polizia Penitenziaria recepiscono e fanno loro il documento sindacale prodotto dalle segreterie nazionali che denuncia un’inaccettabile inerzia del Ministero della Giustizia e del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria rispetto alla gravissima emergenza penitenziaria che, ad avviso delle organizzazioni sindacali , sta seriamente compromettendo l’ordine e la sicurezza degli istituti di pena a discapito dell’incolumità fisica e psicologica del personale di Polizia Penitenziaria. “Le condizioni di estremo disagio risentite dai colleghi, la carenza degli organici a Sulmona che sarà aggravata dall’ormai imminente apertura del nuovo padiglione in grado di ospitare altri 200 detenuti ad alta sicurezza e la conseguente compressione delle relazioni sindacali, inducono queste rappresentative sindacali anche a livello locale non solo ad indire , lo stato di agitazione del personale e l’interruzione di tutte le trattative con la direzione dell’istituto penitenziario peligno ma anche e soprattutto a rilanciare il grido d’allarme che da anni oramai stanno evocando”- scrivono i sindacati che avvertono: “in assenza di urgentissimi provvedimenti straordinari a tutela del personale, la manifestazione culminerà con una manifestazione nazionale di protesta alla quale parteciperà anche la rappresentativa locale di Sulmona”. (a.d’a.)

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