banner
banner

SULMONA – Meno passerelle e più diritti ai lavoratori. Il candidato sindaco di Direzione Sulmona, Elisabetta Bianchi, rilancia sullo stabilimento della Magneti Marelli che dal 2023 non avrà più commesse per sostituire l’attuale Ducato. “Tra l’apparenza di vele elettorali, spot, passerelle e passeggiate a Sulmona – scrive la Bianchi – si consuma la crisi della continuità produttiva della Magneti Marelli che ha comunicato alle sigle sindacali la sospensione temporanea della attività nel lungo periodo dal 4 ottobre al 6 novembre 2021. La sospensione dell’attività produttiva potrà interessare un numero massimo di 563 lavoratori tra operai ed amministrativi nello stabilimento di Sulmona per i quali sarà richiesto l’intervento della cassa integrazione ordinaria. Il fenomeno è da ricondurre alla riduzione degli ordini ma anche alla carenza di approvvigionamento dei componenti che provengono dal mercato cinese, a ciò si aggiunga che il ritardo con cui l’Italia interviene sulla istituzione delle Zone Economiche Speciali favorisce drammaticamente l’insediamento di imprese in paesi europei come la Polonia che oggi è in grado di attrarre stabilimenti all’avanguardia nel settore delle componenti automobilistiche e non solo”.“Ecco dunque – prosegue la Bianchi – che vengono al pettine i nodi dell’attualità di una politica estera e dello sviluppo economico del governo PD, 5 Stelle, Lega e Forza Italia deprimente ed incapace di invertire la tendenza pur avendone gli strumenti programmatori. Una politica sicuramente deludente e distruttiva del nostro sistema produttivo, dannosa per il tessuto economico e sociale che uccide le partite Iva e la libera imprenditoria volendola ricondurre ad un reddito di cittadinanza senza alcun orientamento lavorativo concreto e che restituisca all’essere umano la dignità che deve essergli riconosciuta per dettato costituzionale. Noi di Direzione Sulmona intendiamo continuare ad affermare i diritti dei lavoratori e dell’interesse delle persone a poter scegliere di vivere nel territorio in cui nascono favorendo politiche di opportunità di lavoro”. (a.d’.a.)

Lascia un commento