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SULMONA – Pneumatici, polveri pericolose per la salute e funghi nocivi. Scatta la campagna di indagini ambientali nella discarica ex Covit di Santa Rufina, rispolverata recentemente dal maxi sequestro della Polizia Locale eseguito lo scorso 22 aprile anche se il sito era già mappato tra quelli a rischio. Una vicenda annosa che ha portato il competente settore dirigenziale di Palazzo San Francesco ad emanare una determina attraverso la quale viene affidato alla società Ecogest il servizio consistente nell’esecuzione delle indagini ambientali preliminari alla “bonifica della discarica ex Covit” consistenti nel prelievo ed analisi di laboratorio di campioni di terreno superficiale in relazione ai metalli, stese di geoelettrica e scansioni elettromagnetiche per un importo di 9333 euro, comprensivo di spese e oneri accessori. Prima della bonifica si procede alla conta degli eventuali danni ambientali che, secondo gli addetti ai lavori, potrebbero produrre conseguenze per la salute pubblica qualora non venissero immediatamente mitigati.

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