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SULMONA – Non solo rigurgiti, orine e feci umane ma anche portoni sfondati o danneggiati. La conta dei danni dopo l’ultima rissa tra giovanissimi in via Pantaleo, traversa del centralissimo corso Ovidio, ha spinto i residenti della zona ad avviare un’azione legale volta al risarcimento dei danni. Gli abitanti del “quartiere di nessuno”, nel corso di una ricognizione, hanno infatti rivenuto le porte d’ingresso di alcune abitazioni danneggiate mentre ai proprietari delle case disabitate è andata peggio. Una situazione divenuta intollerabile per i residenti che si stanno organizzando per adire le vie legali, utilizzando anche le telecamere “fai da te”, quelle installate privatamente nelle abitazioni, che potrebbero anche essere implementate tramite un’azione spontanea e  corale dopo i recenti fatti di cronaca. La vita nei vicoli del centro storico, a detta degli stessi abitanti, non dev’essere facile. Basta spostarsi poco più in la, in via Japasseri, per raccogliere l’elenco di problematiche e criticità. “Orde di adolescenti che a tutte le ore bivaccano sugli scalini delle abitazioni, consumano cibo e soprattutto bevande lasciando sul posto residui di ogni genere, subiamo gli schiamazzi, le bestemmie e le urla, qualche residente ha subito anche atti vandalici alla propria auto”- raccontano da via Japasseri- “a qualcuno hanno divelto la cassetta postale, due volte hanno dato fuoco alle pubblicità inserite nelle cassette postali, hanno rotto vasi di fiori, imbrattato i muri e orinato sui portoni. È una situazione, quella dei vicoli del centro storico più che nota ma nessuno prende provvedimenti”. Un quadro non proprio roseo che sicuramente è frutto di un disinteresse generale, anche istituzionale, visto che negli ultimi anni non è intervenuta una regolamentazione per il popolo della notte. Fermo restando che basterebbe poco perché, in fin dei conti, Sulmona è una città relativamente tranquilla. (a.d’.a.)

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