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SULMONA – Un protocollo d’intesa tra il Tribunale di Sulmona e la Regione Abruzzo, per l’attuazione della scheda intervento 15 bis “rafforzamento delle competenze digitali negli uffici giudiziari per il potenziamento e la diffusione dell’ufficio per il processo”. La firma della convenzione è in programma lunedì 22 luglio alle ore 12.30 a Palazzo Silone all’Aquila. L’accordo tra Regione e Tribunale dà il via al progetto Capograssi che punta alla digitalizzazione dei processi. Non un intervento che salva il Tribunale ma sicuramente aiuta il presidio giudiziario a sposare l’innovazione. L’iniziativa-pilota è stata selezionata dalla Regione Abruzzo nell’ambito del bando pubblico sul rafforzamento delle competenze digitali degli uffici giudiziari. Il “progetto Capograssi” ha ottenuto così dalla Regione la somma di 400mila euro, che consentirà al tribunale di diventare leader nell’informatizzazione delle cause civili e penali, già avviata in città. Il progetto intitolato a Giuseppe Capograssi, insigne filosofo e giurista sulmonese, è stato selezionato nel 2017 dalla Commissione di valutazione della Regione, nell’ambito dell’avviso pubblico per il rafforzamento delle competenze digitali degli uffici giudiziari, inserito nel piano dei finanziamenti Fse 2017-2019 e voluto dall’ex assessore regionale Andrea Gerosolimo. Il progetto, destinato a diventare una best practice da replicare a livello regionale e anche su scala nazionale, mira a snellire i tempi dei procedimenti giudiziari, riducendo l’arretrato e accelerando la tempistica nella definizione delle controversie. Tutto questo al fine di contribuire in maniera significativa al miglioramento degli standard di efficienza della giustizia su tutto il territorio abruzzese. Coerentemente con le finalità dell’asse IV (“Capacità istituzionale e amministrativa”) del Piano operativo del Fondo sociale europeo, il “progetto Capograssi” – che nella valutazione della Commissione esaminatrice ha conseguito un punteggio complessivo di 72 su 100 – prevede, nello specifico, l’ottimizzazione dei modelli organizzativi e gestionali del processo telematico, l’implementazione delle infrastrutture e dei sistemi informatici e la formazione dei dipendenti degli uffici giudiziari in materia di digitalizzazione e informatizzazione. L’iniziativa nel concreto vedrà un supporto di 20 laureati in legge per l’informatizzazione del processo civile e il Comune si è impegnato per mettere a disposizione spazi adeguati. Lunedì la firma della convezione servirà per mettere tutto nero su bianco.

Andrea D’Aurelio

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