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PESCARA – Slitta al prossimo 29 giugno il verdetto sul processo della rapina al corriere della droga che vede alla sbarra tre giovani sulmonesi di cui uno rinchiuso ancora dietro le sbarre e gli altri ai domiciliari. L’astensione degli avvocati ha spinto il giudice monocratico del Tribunale di Pescara, territorialmente competente per i fatti di Bussi sul Tirino che risalgono al 24 giugno dello scorso anno, a differire l’udienza. Tuttavia le parti avevano già anticipato le richieste di rito alternativo che saranno formalizzata nella prossima decisiva udienza. M.B e F.D.I. saranno probabilmente processati con rito abbreviato mentre L.P. sarebbe pronto a patteggiare la pena. Sotto processo è finito anche il corriere romano, A.N. Rito abbreviato anche per lui. Stando alla ricostruzione della vicenda tutto sarebbe partito dal pedinamento di una Opel Corsa, condotta da uno dei tre giovani di Sulmona, all’interno della quale viaggiava M.B, destinatario di provvedimento stragiudiziale. All’altezza di Popoli, con un nastro adesivo, i tre avrebbero fermato la vettura per “camuffare” la targa, per depistare le tracce. Poi a Bussi, nei pressi dell’edificio scolastico, sarebbe dovuto avvenire lo scambio con il corriere di Guidonia. Nella busta bianca che serviva per pagare il carico di droga non c’erano contanti nè soldi veri ma solo carta straccia. Per cui il corriere sarebbe stato costretto ad accettare lo scambio scellerato. Presa la borsa con 16 kg di hashish, i tre sulmonesi sono stati fermati dalle Fiamme Gialle. La scena da film è cominciata proprio in quel momento, conclusasi con l’arresto rocambolesco poichè l’auto dei finanzieri è stata speronata. “Non scendete. Ci sono le pistole”-urlavano i residenti dal balcone. In realtà si trattava di una pistola scacciacani, anch’essa recuperata assieme ai 20 grammi di hashish e al bilancino trovati successivamente nel corso della perquisizione domiciliare. Secondo gli addetti ai lavori l’operazione di Bussi potrebbe essere collegata con il rintraccio dell’ex latitante. La sentenza potrebbe arrivare, a questo punto, il prossimo 29 giugno quando cambierà il giudice titolare del fascicolo.

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