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SULMONA – Prevenire e monitorare il rischi da valanga. Amministratori chiamati a raccolta dalla Regione Abruzzo, Agenzia Regionale di Protezione Civile e Anci Abruzzo, per un incontro di carattere informativo e formativo sulla tematica neve e valanghe nel Parco Nazionale della Maiella. L’incontro, tenutosi nel pomeriggio, era rivolto alle Amministrazioni Comunali dell’area protetta per presentare il “Disciplinare regionale sulle modalità costitutive e di funzionamento delle commissioni comunali per la prevenzione dei rischi da valanga”, istituite dall’art. 17 della Legge Regionale n. 18 giugno 1992, n. 47. Sono stati illustrati, alla presenza del direttore dell’Agenzia di Protezione Civile Mauro Casinghini e della dirigente del Servizio Prevenzione dei rischi di Protezione Civile Daniela Ronconi, gli strumenti a sostegno delle Amministrazioni locali per la prevenzione e la gestione dei rischi da valanga e l’allertamento per il rischio valanghe ai sensi della Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 12 agosto 2019 “Indirizzi operativi per la gestione organizzativa e funzionale del sistema di allertamento nazionale e regionale e per la pianificazione di protezione civile territoriale nell’ambito del rischio valanghe”. Gli interventi dei componenti del Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo, con il vice-delegato Rubino De Paolis, e del personale del Servizio Meteomont dell’Arma dei Carabinieri Forestali hanno reso più chiaro alla platea di sindaci e assessori il funzionamento delle complesse attività per il monitoraggio e la prevenzione del rischio valanghe. L’Ente Parco, con il direttore Luciano Di Martino, la presidente della Comunità del Parco Fabiana Donadei e il consigliere, sindaco di Roccamorice, Alessandro D’Ascanio, ha ribadito la piena disponibilità a coadiuvare le relazioni tra le Amministrazioni, aumentando sicuramente il livello delle comunicazioni nei propri canali per rendere più sicuro lo spazio innevato quale elemento di valore strategico per la qualità e la tutela del territorio, capace di attrarre turismo e di restituire il prezioso bene dell’acqua che, all’interno del Geoparco Maiella, rappresenta uno dei principali servizi ecosistemici.

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