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CASTEL DI SANGRO – La Regione Abruzzo e il Napoli si rivedranno a breve per continuare la trattativa finalizzata alla intesa per portare la squadra fresca vincitrice della Coppa Italia contro la Juventus, a fare il ritiro e la preparazione per la prossima stagione calcistica a Castel di Sangro che potrebbe cadere tra fine agosto e primi di settembre: secondo quanto si è appreso, nella full immersion di sabato scorso sono state gettate le basi, anche scendendo nei particolari, perché la scelta possa ricadere sull’Abruzzo alla ricerca del rilancio turistico dopo la emergenza covid con una adeguata iniziativa di marketing territoriale, in particolare per il comprensorio sciistico e turistico dell’Alto Sangro, il più importante del centro sud che non è lontanissimo da Napoli e già richiama turisti dal capoluogo partenopeo. Secondo alcune stime, sarebbero diverse decine di migliaia turisti e tifosi del Napoli che si riverserebbero nel comprensorio montano in un periodo che a causa del coronavirus cadrà tra la fine di agosto e gli inizi di settembre che potrebbe lanciare la stagione invernale e sciistica dopo il flop di questa stagione. Il presidente, Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia, e il presidente della società napoletana, il vulcanico produttore cinematografico Aurelio De Laurentiis, dopo ore di discussione serena e costruttiva durante le quali non sono mancati momenti di ironia e di simpatia, sarebbero vicini all’accordo. La conferma potrebbe arrivare per giovedì di questa settimana. Nella fase di ricerca dell’accordo, un ruolo importante lo avrebbe il presidente della Federazione Italiana Gioco Calcio, Gabriele Gravina, pugliese di origine ma abruzzese di adozione, che si è consacrato come dirigente sportivo proprio nel comune dell’Alto Sangro meritando l’appellativo di “Presidente del Castel di Sangro dei miracoli”, quando la compagine giallorossa approdò in Serie B. In una nota, il capogruppo della Lega, Pietro Quaresimale, ha sottolineato che “con il ritiro del Napoli Calcio, l’Abruzzo si candida a polo sportivo del Centro Italia”. Le premesse sembrerebbe ci siano tutti anche se, al momento, manca ancora il contratto per sugellare l’intesa. (a.d’.a.)

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