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SULMONA – Degrado diffuso e ammanchi di attrezzature. Continua la querelle per il cambio di guardia al canile comunale di Noce Mattei, per il quale è stata formalmente chiesta la bonifica. L’altro giorno l’avvocato dell’attuale gestore, Vittorio Masci, ha inoltrato una missiva al sindaco della città, Gianfranco Di Piero e al Segretario Generale, Giovanna Di Cristoforo, per rendicontare tutte le criticità registrate al passaggio di consegne. Una missiva che è finita anche sul tavolo della Asl. “Nel ricevere in riconsegna il canile da parte della associazione Lida, è stato riscontrato un generale stato di degrado, con bidoni abbandonati nelle aree pieni di sterco e cani con rogna e piaghe”- si legge nella lettera attraverso la quale vengono segnalati, tra le altre cose, una serie di danneggiamenti relativi ai box realizzati all’epoca nella sala ricovero per gli animali che non potevano per ragioni di stato o cure essere tenuti nei reparti, ai fili dell’impianto video di sorveglianza che è stato rimosso unitamente al water dei disabili. “A ciò si aggiunge la presenza accumulata in tre anni dalla Lida di materiale di discarica depositato a confine con il muro di recinzione del canile”- continua la missiva. Da qui la richiesta dell’intervento del Cogesa per “rimuovere tutto il materiale, probabilmente anche inquinante, che si trova abbandonato all’esterno del canile ed a ridosso dell’ingresso”. Una fotografia non proprio a colori per la struttura di Noce Mattei che Code Felici ha voluto scattare e consegnare a Comune e Asl perchè, fanno notare dall’associazione presieduta da Gabriella Tunno, nel 2019 il canile fu lasciato “in ordine, arricchito di numerose ed importante attrezzature e strutture”. In queste ore è stata informata la Asl per reclutare il direttore sanitario della struttura. Intanto la Lida respinge gli addebiti mossi e ribadisce che sta provvedendo all’impugnazione della determina di affidamento dell’incarico davanti al Tar.

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