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SULMONA – Sensibilizzare i cittadini, gli studenti, i rappresentanti istituzionali e le associazioni di volontariato sull’importanza della diagnosi precoce e fornire informazioni sulle opportunità terapeutiche e riabilitative disponibili. E’ stato questo l’obiettivo dell’open day del SerD dell’area peligno-sangriao che ha aperto le sue porte per far conoscere spazi, persone e attività. Una realtà che comincia ad aprirsi al territorio per abbracciare senza indugio la filiera della prevenzione e sensibilizzazione. D’altronde, come recita il motto, sapere creare indipendenza. Una partecipazione massiccia che ha superato di gran lunga ogni aspettativa. “Ho espresso viva gratitudine agli operatori Ser.D. per l’impegno e l’abnegazione che quotidianamente profondono nel loro lavoro, che si svolge in un contesto peculiare e viene condotto con intelligenza e passione nonostante le criticità esistenti, essenzialmente legate alla carenza di personale”- afferma il sindaco, Gianfranco Di Piero, presente all’open day.

I NUMERI

Come anticipato da questa testata, dal marzo dello scorso anno ad oggi, il Serd ha preso in carico 81 nuovi pazienti mentre, per nell’intero anno, sono stati 400 utenti e familiari che lo hanno frequentato. Sempre nel corso del 2022, le prestazioni complessive del servizio sono state 17.868, tra cui 109 colloqui informativi, 1520 visite mediche, 779 sedute di psicoterapia individuale, 239 colloqui di consulenza a familiari e 212 interventi di prevenzione nelle scuole del territorio. Il profilo dell’utente. Si tratta in prevalenza di soggetti maschi, con età tra 19 e 70 anni, di fascia socioeconomica bassa o media, per lo più in possesso di diploma e solo per una quota modesta con laurea. Le sostanze più consumate sono costituite da un mix di alcol e cocaina. L’eroina viene assunta soprattutto per inalazione (fumata) mentre, in generale, l’uso endovenoso di sostanze è diminuito, ciò che va considerato come un fattore di gravità. Meno frequenti le overdose.

IL SERD DIVENTA PLURALE

La buona riuscita dell’evento è strettamente legata alla versione plurale del SerD che ha superato il vecchio acronimo. Non solo contrasto alla tossicodipendeza ma alle dipendenze. La città riscopre la sede di via Rainaldi, visitata non solo dagli addetti ai lavori ma anche da diversi giovani e studenti, in particolare il Polo Fermi a “lezione” di prevenzione. Un punto di partenza per un lavoro certosino che si snoda nella quotidianità.

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