banner
banner

PACENTRO – La contestazione oggetto del ricorso riguarda l’anomalo ribasso d’asta per l’aggiudicazione dei lavori. Ed è così che dopo l’inaugurazione del nuovo plesso scolastico di Pacentro il cantiere ha dovuto subire uno stop. La burocrazia frena l’entusiasmo nel piccolo centro peligno. L’associazione temporanea di scopo, capitanata da Equila costruzioni, seconda classificata e quindi esclusa dall’appalto, ha presentato ricorso davanti al Tar Abruzzo, per impugnare l’atto che ha aggiudicato i lavori di quasi 1,7 milioni di euro al Consorzio stabile Rennova. La gara, gestita dal comune di Pacentro, si è conclusa nel gennaio di quest’anno, in virtù di un ribasso d’asta del 20,13% giudicato da Equila “anomalo”, e viziato anche da “dichiarazioni non veritiere”. Saranno i giudici amministrativi ad entrare nel merito della vicenda nell’udienza fissata per il prossimo 8 ottobre. Il Tar intanto ha concesso la sospensiva con il conseguente stop dei lavori in attesa della Camera di Consiglio. “Siamo fermi con i lavori per qualche giorno in attesa dell’udienza. Affronteremo con serenità questo ostacolo”- afferma il primo cittadino, Guido Angelilli. Quella di Pacentro è stata ribattezzata la “scuola dei sogni”, ovvero una splendida architettura dalla forma circolare che richiama la celebre frase di Munari “la prima cosa che disegna un bambino assomiglia ad un cerchio”, che si inserisce quasi mimetizzandosi nel suggestivo paesaggio appenninico circostante. Una “duna” artificiale circonderà come un anello l’edificio, svelandolo gradualmente alla vista di chi si avvicina lungo il percorso di accesso. Per l’innovazione architettonica e perché è risultato di una collaborazione che ha coinvolto tutto il paese, in un laboratorio di architettura partecipata, il nuovo plesso scolastico di Pacentro sta già facendo parlare ben oltre i confini abruzzesi. La nuova scuola ospiterà 80 alunni ma ora c’è l’ostacolo giuridico-amministrativo da superare.

Andrea D’Aurelio

banner

Lascia un commento