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SULMONA – Ampliamento del parco impianti, aumento delle capacità di trattamento, servizi in attivo per la prima volta nella storia e Tariffa Puntuale in tutti i Comuni. Questi i pilastri su cui è stato costruito il bilancio di previsione 2020 di Cogesa SpA, approvato nei giorni scorsi dall’assemblea dei Soci e illustrato in conferenza stampa da remoto. Il risultato più significativo è proprio il recupero di circa 500 mila euro di “perdita” nel settore servizio che è stato possibile soprattutto grazie alla riorganizzazione attuata dalla partecipata. I lavori di completamento del Tmb dovrebbero evitare un’altra estate nera per i residenti delle Marane ma l’attenzione è alta alla luce del ridimensionamento delle uscite. Sui concorsi si sta studiando il sistema per riprendere gli orali in tutta sicurezza. Margiotta insomma pensa di aver “già dato” per il Cogesa tanto anche ha annunciato di non volersi ricandidare alla fine del mandato. “Preferirei tornare a casa, Cogesa prende troppo tempo e troppo impegno mentale e fisico”- confessa l’amministratore unico per passare poi ai conti e ai risultati centrati.

VALORE DELLA PRODUZIONE
Il valore della produzione è previsto in crescita anche nel 2020.
MINORE SPESA PER I COMUNI
Più di 6 milioni di euro (6.215.000) arriveranno dai ricavi generati dall’impianto Tmb dei rifiuti urbani indifferenziati, con la tariffa che resterà invariata anche nel 2020, in attesa delle decisioni di Arera.
INNOVAZIONI
Le innovazioni apportate nei processi organizzativi e nei servizi hanno determinato una riduzione dell’impatto ambientale dei rifiuti urbani ed una diminuzione dei costi. Fino al 2017 l’area di gestione dei Servizi di raccolta produceva perdite importanti (più di 500mila euro), mentre oggi chiude in attivo per la prima volta. Un risultato raggiunto grazie al lavoro svolto da tutte le donne e gli uomini (vice responsabile, coordinatori e operatori, complessivamente una struttura di oltre 160 persone) diretti dal responsabile dei Servizi Davide Di Ruscio.
INVESTIMENTI
Il futuro della società si progetta con il piano di investimenti realizzato, che prevede lavori di adeguamento di 2 milioni di euro di Fondi Fsc 2014/20per i lettori ottici che saranno istallati sulla piattaforma di valorizzazione dei materiali conferiti con il porta a porta, che verranno posti a gara nei prossimi giorni. A ciò si aggiungono i 2 milioni e mezzo finanziati dalla Regione per il revamping (potenziamento) dell’impianto Tmb (Trattamento meccanico biologico). Con una migliore selezione del rifiuto indifferenziato in ingresso diminuirà fino a quasi azzerarsi il rifiuto da conferire in discarica. Infine, sarà affidata la progettazione definitiva, così come imposto dalla Regione, dell’impianto di compostaggio con produzione di bio-metano a Navelli (Biofert Srl).
FOTOVOLTAICO, ECOBONUS E SISMABONUS
Cogesa Spa è un’Azienda energivora purtroppo, ma in particolare per la parte impiantistica (Pta e Tmb-Css), sarà realizzato un impianto fotovoltaico che consentirà di risparmiare i costi di acquisto dell’energia e soprattutto ridurre le emissioni di CO2 in atmosfera. Il tutto grazie all’eco-bonus e al sisma bonus che consentiranno il recupero dell’85% dell’importo speso per la ristrutturazione dell’edificio del Tmb e per l’isolamento termico anche dell’immobile ex Sviluppo Italia degli uffici.
TARIFFA PUNTUALE
Il 2020 sarà l’anno della partenza della tariffa puntuale nei territori gestiti: si organizzerà un sistema di raccolta con tariffazione puntuale, con un minimo di ritiri fissati che premierà chi espone e produce meno e porterà risparmi ai cittadini in termini di personale operativo che andrà sostituito da figure specializzate e tecniche, andando anche incontro al ricambio generazionale naturale che si concretizzerà con il raggiungimento della pensione per una quarantina di operatori nei prossimi anni.
DISCARICA
Come da indicazioni dei Soci, sin dal mese di ottobre vengono conferire nella discarica di Ecolan (al 31 marzo) circa 4.000 tonnellate (costo 500.000 euro) e circa 5.500 tonnellate presso Cogesa (costo 200.000 euro), con costi che influenzeranno il bilancio consuntivo 2019 e il previsionale 2020 (18.000 tonnellate), 2021 (21.000 t) e 2022 (22.000 t). Questo dato si abbasserà notevolmente sia con l’entrata in esercizio del Css con 18-20mila tonnellate che non andranno in discarica, sia con il revamping del Tmb che consentirà l’ulteriore recupero di materia dall’indifferenziato (altre 10mila tonnellate).
In ogni caso saranno disposizione ancora 280.000 metri cubi di materiale da smaltire nella discarica. Il dato in proiezione consentirà probabilmente alla fine dell’anno, in via prudenziale auspicando la possibilità di uso dal 1 luglio 2020 dell’impianto per la produzione di Css, di conferire 2o.ooo tonnellate nella discarica di proprietà e 17.000 a quella di Ecolan.
CONCORSI
E’ allo studio, appena la norma revocherà la sospensione ordinata, una modalità sicura sia per il partecipante sia per la commissione per poter concludere i concorsi e la pubblicazione delle relative graduatorie dalle quali attingere per il nuovo personale.
TRASPORTI
Cogesa gestisce direttamente la maggior parte dei servizi di trasporto da e per i suoi centri di raccolta, scelta che ha comportato un notevole sviluppo delle competenze e risparmio sui costi che prima erano affidati all’esterno. Un plauso al responsabile dei Trasporti Danilo Ciotti e a tutta la struttura per il risultato raggiunto .

Andrea D’Aurelio

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