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SULMONA – Via all’ennesimo ricorso per Palazzo Mazara che ormai da tempo affonda nel degrado. Per il prossimo 11 settembre il giudice del Tribunale di Sulmona, Marta Sarnelli, ha fissato la prima udienza di comparizione delle parti, in merito al ricorso d’urgenza depositato lo scorso 22 agosto dall’avvocato, Vincenzo Colaiacovo. Tramite il ricorso si chiede la condanna del Comune di Sulmona ad “effettuare lavori di riparazione sulla facciata ovest del cortile interno di Palazzo Mazara, che potrebbe risultare danneggiata da infiltrazioni dovute alla raccolta difettosa delle acque piovane provenienti da una falda del tetto”. Nello specifico sono state riscontrate delle grosse macchie che hanno determinato l’abbassamento della falda del tetto, posto in corrispondenza della zona est. Il pericolo crollo, seppur all’interno dell’immobile chiuso, appare evidente. Solleciti formali sono arrivati dall’avvocato ma nessun intervento di riparazione è stato posto in essere. Da qui il nuovo ricorso. Va ricordato che 16 giugno 2021 si verificò il cedimento del muro esterno degli ex uffici della Saca, probabilmente proprio per infiltrazioni d’acqua. Nel 2017 il sisma portò la precedente amministrazione comunale a sgombrare l’edificio salvo poi fare retromarcia con un ricorso al Tar. Negli ultimi anni il Tribunale ha imposto la manutenzione coatta per evitare cedimenti e rischio infezioni per il guano di piccone. Oggi l’ennesima citazione in giudizio.

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