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SULMONA – “Abbiamo avuto casi di reinfezione ma si tratta di episodi blandi. Contagiarsi di nuovo è possibile ma ammalarsi due volte no”. Lo ha detto a Onda Tg il Direttore UOC Siesp della provincia dell’Aquila, Enrico Giansante, riguardo i casi di reinfezione balzati alle cronache nelle ultime ore. Se ne contano quattro tra L’Aquila e Sulmona. Nel capoluogo di regione si è infettato per la seconda volta un operatore della prevenzione contagiato dal figlio. Non ha manifestato alcun sintomo. In città hanno ripreso il Covid una giovane coppia non vaccinata, a distanza di più di un anno. Allarme rientrato per una giovane peligna che era risultata positiva, dopo 12 mesi, nonostante le due dosi di vaccino. Il tampone di verifica ha dato esito negativo. Mentre un barbiere, dopo soli quattro mesi dalla guarigione, ha manifestato tutti i sintomi tipici dell’infezione tornando in isolamento. Si tratta di un caso raro e isolato secondo la Asl, che potrebbe essere legato allo scarso titolo anticorpale del giovane o a una diversa variante con carica virale più alta. “Un minimo di reattività individuale va considerata”- interviene Giansante spiegando che le reinfezioni si contano sulle dita di una mano in provincia e hanno colpito maggiormente persone guarite non vaccinate. Il Covid vaccinato ha confermato una buona risposta e protezione. “Sono pressoché fiducioso che con la terza dose (o seconda per i Covid) riusciremo a proteggerci meglio”- continua il Direttore ricordando il trend eccellente della campagna vaccinale sul territorio provinciale con la copertura che ha superato ormai l’85 per cento. L’aumento dei contagi infine è dovuto secondo Giansante alla stagionalità. “In questo periodo è importante procedere con la terza dose soprattutto per gli over 60 e per quanti si sono vaccinati da almeno sei mesi”-‘ conclude il Direttore UOC Siesp- “come pure resta da convincere una sacca di persone che non hanno ancora ricevuto la prima inoculazione”. (a.d’.a.)

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