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Inaccettabili e vergognosi i manifesti abusivi per celebrare il centenario della marcia su Roma apparsi questa mattina in molte zone del Capoluogo, come del resto in gran parte delle Città del Paese. Chiediamo al Sindaco Biondi la loro immediata rimozione. L’Aquila, Città dei IX Martiri, è e sarà sempre antifascista. Doveva essere un privilegio, come disse il Sindaco, aver eletto l’attuale Presidente del Consiglio nel nostro territorio, ecco in attesa di constatare la veridicità di questa affermazione, nel frattempo la Meloni e lo stesso Sindaco lo dimostrino prendendo le distanze da questa immondizia. Oggi ricorrono i 100 anni dell’assalto dei fascisti alla Capitale. Ancora oggi qualcuno lo scambia per folklore. Un errore drammatico che si può correggere solo con la memoria.

Lo stesso errore che commette chi pensa che quella ideologia sia consegnata alla storia. Non è così, e ne vediamo i segni ogni giorno in molte cose. Serve ricordare, perché non accada più e servono atti concreti, come lo scioglimento delle organizzazioni neofasciste, che attendiamo da tempo. Un plauso alla CGIL aquilana, che per mano del suo segretario Francesco Marrelli, questa mattina ha depositato presso la Questura dell’Aquila formale denuncia/querela contro ignoti, che poi ignoti non sono visto che persone e luoghi sono ben noti a tutti.

Anche Stefania Pezzopane scrive: “Il Sindaco faccia immediatamente togliere questa immondizia e ripulire  le mura imbrattate da simboli littori, emblemi di fascismo, dittatura, torture, razzismo ed ogni altra nefandezza vergogna dell’Italia del ventennio . E le forze dell’ordine ed autorità giudiziarie intervengano per punire questi delinquenti. ‘Siamo ancora qui’ scrivono sui muri cittadini, con arroganza, quasi certi di passare con una segreta e malcelata impunità. Attendiamo fatti concreti, L’Aquila è città democratica ed antifascista”.

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