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PRATOLA PELIGNA – Un lungo applauso ha accompagnato l’uscita del feretro dal Santuario della Madonna della Libera di Pratola Peligna dove, nel pomeriggio di ieri, si svolte le esequie di Pietro Leombruni, il Luogotenente in congedo, morto improvvisamente nel tardo pomeriggio di venerdì scorso dopo essere stato colto da malore mentre stava rincasando nell’abitazione estiva di Silvi Marina. L’Arma dei Carabinieri ha “sorvegliato” la salma durante il rito funebre, officiato dal parroco padre Renato Drappi, mentre l’arciconfraternita della Santissima Trinità è stata presente in massa visto l’attaccamento che Leombruni aveva per l’arcisodalizio e per le tradizioni.  Non solo un “gigante buono” peligno ma anche un uomo che ha servito la legge e un amico che ha avuto sempre una parola di conforto per tutti quelli che si sono rivolti a lui per cercare un appoggio o un semplice consiglio. “Era molto credente”- come ha ricordato il parroco nell’omelia. Per questo in tantissimi gli hanno dato l’a-Dio. Una parola scomposta dal dolore ma ricomposta dalla speranza.

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