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SULMONA – L’esercizio della polemica supera l’esercizio del fare. Un mantra nell’accezione negativa per la città poco abituata a costruire. Ed è così che, entro il termine perentorio dei sessanta giorni, è pervenuta una sola osservazione al piano acustico, recentemente adottato dal Comune di Sulmona, attraverso il quale, dopo tredici lunghissimi anni, si regola il volume nei vari quartieri della città. Gli uffici di Palazzo San Francesco dovranno quindi vagliare l’osservazione, che appare di carattere tecnico, per addivenire ad un’eventuale modifica o integrazione. Si tratta dell’ultimo step prima dell’attuazione. “Al momento non conosciamo ancora i contenuti. Nei prossimi giorni si assumeranno le opportune determinazioni. Certo è che questo dato deve pure far riflettere”- afferma l’assessore comunale, Catia Di Nisio. Enti e privati cittadini sostanzialmente nulla hanno osservato sul piano di regolazione del volume, pure contestato nei mesi scorsi sui social. Quartieri e luoghi sensibili della città sono stati suddivisi in classi acustiche che saranno regolate da una scala da 1 a 5 in base alla tipologia dell’area. La classe 1, quella super sensibile dove il rumore sarà bandito in maniera pressoché assoluta, è prevista per la zona dell’ospedale, della casa di cura San Raffaele, del cimitero ed in prossimità delle scuole, delle residenze sanitarie assistite e delle case di riposo. Per il centro storico è stata scelta la terza fascia, una via di mezzo che consente agli esercizi pubblici di poter fare intrattenimento musicale, ma in maniera contenuta e rispettando alcune fasce orarie in modo da tener conto sia la presenza delle strutture ricettive e dei residenti, sia della vocazione turistica della città. Tuttavia, nell’ambito delle regole, sono previste deroghe che potranno essere concesse in occasione dei vari eventi.

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