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SULMONA – Radicalizzazione nei territori con la nomina di nuovi coordinatori, opposizione forte e costruttiva soprattutto sul tema del reddito di cittadinanza, impegno nel seguire le vertenze territoriali vista l’elezione della Meloni in Abruzzo e asse con il Pd confermato in città. La senatrice Gabriella Di Girolamo, rieletta nel Senato della Repubblica, traccia il percorso che la porterà, per il secondo mandato consecutivo, a sedere sui banchi di Palazzo Madama. “Un’elezione sperata e ottenuta con grande successo”- esordisce ai nostri microfoni. Elezione che noi avevamo previsto in pieno scrutino, nella diretta delle tre di notte, anche se l’ufficialità è arrivata solo nella tarda serata di ieri. Da donna di governo a donna dell’opposizione, viene tuttavia da chiedersi che fine faranno le vertenze territoriali. “Avranno sicuramente spazi più ampi visti gli autorevoli rappresentanti del centrodestra eletti, Meloni in testa”- afferma Di Girolamo. Come a dire che la maggioranza su alcuni temi non potrà tergiversare. In ballo c’è ancora la riforma del decreto Lorenzin, della geografia giudiziaria e i lavori infrastrutturali messi a tavolino con i fondi Pnrr. “Faremo opposizione costruttiva e forte sul reddito di cittadinanza”- annuncia Di Girolamo spiegando pure che l’effetto della scissione nel Movimento si è visto ed ha premiato. “Le diverse correnti avevano creato una zavorra all’interno dell’attività parlamentare. Ce ne siamo liberati e andiamo avanti con una forza più importante”- aggiunge la senatrice bis. Sull’effetto in città, l’asse con il Pd non verrà meno, anche se il movimento si piazza come secondo partito. “A livello regionale e nazionale è necessario che il Pd faccia chiarezza nel suo interno per sederci ad un tavolino per le linee programmatiche”- conclude la parlamentare sulmonese annunciando anche la nomina di nuovi coordinatori provinciali sul territorio. L’alta percentuale di “fuga” dalla urne ha scosso anche i pentastellati che ora, prendendo atto del risultato elettorale, puntano a radicalizzarsi nelle comunità.

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