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Una strana storia quella di Calascio, piccolo centro della provincia dell’Aquila di 133 abitanti rientrante nel territorio del Parco nazionale del Grasso-Monti della Laga. A 1200 mt di altitudine e ai piedi del ben piu’ noto Rocca Calascio. Sabato e domenica scorsi anche Calascio è stato oggetto di elezioni amministrative dopo un periodo di commissariamento. Ad ottenere la fascia tricolore è stato Paolo Baldi, uno dei pochissimi residenti a Rocca Calascio dove è imprenditore turistico. Il quale però ha da risolvere un problemino non da niente.  Per l’ordinaria amministrazione il Prefetto, come da prassi da commissariamento, aveva nominato un suo rappresentante che aveva ottenuto dagli impiegati la promessa di rimanere al proprio posto fino a nuove elezioni. Vigile, segretario, impiegato anagrafe ed autista, tutti con contratto a termine legato al precedente primo cittadino e che poi….hanno fatto trovare il palazzo municipale vuoto dopo il passaggio di consegne! municipio-calascioEntro venti giorni Baldi dovrà reperire il personale per convocare il primo Consiglio Comunale che senza segretario non può essere pianificato. Il neo sindaco cerca quindi personale e, non potendo indire concorsi ma solo contratti a termine, sta tentando di instaurare contatti con i primi cittadini dei Comuni limitrofi, al fine di avere un aiuto da qualche loro impiegato o, al massimo, un distaccamento. Per adesso è l’unico inquilino di palazzo Taranta: ogni mattina apre la sede comunale e si mette a disposizione dei cittadini e venerdì avrà la sua prima uscita istituzionale per presenziare all’inaugurazione della Torre a Santo Stefano di Sessanio alla presenza del ministro Franceschini.

 

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